venerdì 11 aprile 2014

In questo ESATTO momento.

Al lavoro; Venerdì.
E sto pensando - e vorrei - che la mia attuale casa, quella 'provvisoria', quella 'a termine', non fosse così caotica, così transitoria, così impersonale come, in effetti, è.

Non parla di me, di noi.
Semplicemente, ci contiene.

E' tutto ciò che mai vorrei fosse la nostra nuova, futura casa.





Insomma, spero in qualcosa che abbia un'ANIMA.

giovedì 13 marzo 2014

TrediciMarzo

13.03.2013.
13.03.2014.
Un anno - esatto - di casa mia; un anno fa si andava a rogito e si ritiravano le chiavi (tre mazzi eterogenei di chiavi consunte - in linea con la casa stessa, direi!) per poi, giusto un paio d'ore più tardi, aprire con immensa gioia quel cancello di ferro sgangherato verde (tale era e tale è rimasto) ed entrare in un nuovo mondo, finalmente nostro!

Ora abbiamo una vestigia del giardino che fu - più che altro una discarica di pietre, assi di legno, carriole parcheggiate e sacchi di cemento in attesa - e due terzi di casa in dirittura d'arrivo; molti lavori di recupero - che mi parevano assolutamente improponibili - già ben avviati e con risultati più che soddisfacenti (vedi le finestre: non avrei MAI pensato che il Suocero - SantoSubito tre volte, in questo caso! - sarebbe riuscito a fare un così GRAN BEL lavoro); un bagno in fieri ed un altro ai blocchi di partenza.

Oh, certo, mancano ancora molti di quegli interventi invisibili agli occhi ma fondamentali (rinforzo del piede della struttura, camera d'aria tra struttura e terreno, intonaco anti umidità di risalita, allaccio gas&acqua ai contatori, calderina&termosifoni da montare...) però già avere i pavimenti posati, le porte che chiudono di nuovo, i telai delle finestre in bolla - credetemi: è una sensazione fantastica!



Prima della cura: a parte gli schizzi di cemento, da notare lo spessore dello strato di vernice: prossimo al centimetro, ormai!


La serie delle tre finestre in camera di Poci - le uniche con telaio ad arco: tre ore per riportarne a legno SOLO una...



Argomento a parte merita il pavimento della stanza degli ospiti (2x1: studio del marito E stanza per gli ospiti); non avendo la possibilità di mettere il pavimento recuperato, dato l'elevato spessore delle piastrelle in cotto, abbiamo ripiegato su una ceramica praticamente uguale che, col suo spessore di soli 9 mm, ci permetteva una sorta di continuità 'a colpo d'occhio' (allo studio si accede dalla zona pranzo della cucina).
Nostra prima intenzione era mettere un parquet ma l'idea di avere cotto-parquet-piastrelle del bagno (nero lava) in sequenza...beh, mi disturbava; trattandosi di casa vecchia (fine ottocento, non azzarderei un 'antico') con vari ambienti in sequenza, per l'accesso al bagno è necessario transitare dallo studio e ritengo preferibile, nel caso, una certa omogeneità anche solo d'apparenza.

Programma del weekend: sfoltire la massa di tronchi creata dal taglio (al 'ciocco!) della foresta di allori e cominciare a sverniciare le antine interne delle finestre del piano superiore: avrò bisogno d'una buona iniezione di olio di gomito...

giovedì 6 marzo 2014

Voglia di Sole

Con la Primavera ancora lontana, lo so, ma col mese di Marzo ormai avviato, il mio desiderio di sole&calore diviene quasi impellente; dire che sono stanca, avvilita, demotivata da un lungo inverno di pioggia praticamente ininterrotta è - davvero - dir poco.
Mi sono imbozzolata nella mia pigrizia, durante l'intero periodo, e crogiolata in essa; ho poltrito ogni benedetto weekend, spesso non alzando il sedentario dal letto se non per le faccende improrogabili; ho vegetato di libri&tv.

Me lo fa sempre, l'inverno nella mia ben poco accogliente casa attuale; lo spazio è misero (beh, magari non proprio ma) e mal distribuito, gli arredi non sono adatti al luogo né in sintonia col mio gusto; il tutto è stato frettolosamente raffazzonato quando ho traslocato (venti metri secchi!) da casa dei miei, ricolma del desiderio di avere un rifugio personalmente, finalmente 'mio'.
Poi è arrivato Lui, Guido, a fasi alterne; ed ancora, la mia meravigliosa Poci - lei, però, in pianta stabile, non pendola da una città all'altra come suo padre: ed abituarsi ad avere un'altra persona stabilmente, permanentemente, perennemente accanto è stato, per me, non così facile.

Perché m'ero abituata bene, nel mio nido incasinato&improvvisato; 70 metri quadri suppergiù tutti per me d'improvviso si son visti riempire di giocattoli, abitini, culle, lettini, fasciatoi, scarpe numero 43, camicie e cravatte.
Di botto, di colpo, d'improvviso.

Ed ecco che l'improbabile rifugio della single è diventato una casa di famiglia SENZA esser stato preparato per farsi tale; ed è stato, da lì, un susseguirsi di acquisti impulsivi tesi a contenere la qualunque - spesso affrettati e con l'occhio attento al minimo budget disponibile - che hanno fatto di una casa il caos completo, totale ed indicibile che è oggi.

Al momento la nostra magione ci sta rigettando; non scherzo, sta cercando di liberarsi di noi negandoci ogni piccolo, minimo angolo anche solo dove poggiare una nuova scatola - tanto è vero che gli ultimi acquisti della Rue sono stipati qui in ufficio, chiusi in contenitori improbabili o avvolti da pluriball così poco chic.

Ma qualcosa ho lasciato a vista, per ricordarmi che prima o poi VillaGina sarà accessibile e tutto quanto troverà, in un modo o nell'altro, la miglior collocazione: per ora mi godo questo, attendendo un sole primaverile che, spero, mi risveglierà dalla mia maledetta, bulimica apatìa.





lunedì 3 marzo 2014

AmbientiAssortiti

Venerdì sera ho girovagato a lungo zampettando di blog in blog - vistando case in stile industrial, country, shabby chic (SharmElScic, come mi sfotte Guido...), minimaliste: tutte belle, tutte calde, confortevoli, alcune proprio stilose.
Soprattutto, però, FINITE!

Qui, ahimè, abbiam finito poco o nulla ma, passo dopo passo, procediamo (SuoceroSantoSubito&Co. procedono, che io davvero ultimamente sono posseduta dal demone della LarvosiCronica&PigriteGaloppante - ma, già lo so, colpa del meteo!) e mentre la ditta lavora alacremente (e da fare ce ne è davvero TANTO!) io fantastico sul come&dove, sul cosa&quando senza dimenticare il QUANTO...

Il Quanto è sempre Troppo.
Ma con quanto abbiamo al momento investito (al di là dell'invisibile agli occhi ma necessario al consolidamento) siamo riusciti a fare questo:


 Soffitto cucina con le travi (necessariamente) a vista, sbiancate (o meglio, imbiancate ed invecchiate ad hoc con tecnica del Suocero);


 Soffitto zona pranzo (attigua alla cucina, sarà separata da un bancone/penisola) a volta (di una volta); ancora indecisa sul colore delle pareti ma il soffitto resterà bianco;


Le piastrelle della cucina, bianco talco con leggera diamantatura (davvero soft) posate esclusivamente dietro la zona lavello-fuochi (su consiglio del Suocero e dietro insistenza del Marito ho dovuto cedere alla posa sino-a-terra...speriamo non interferisca col montaggio della cucina);



Il 'mio' bagno, prove di battiscopa&pavimento.
Non sto più nella pelle per vederlo finito!

Quindi, tempo permettendo questa sera (avendo il marito trasfertista di passaggio a cena col collega: 'svizzera' in padella, insalata e bruschette a gogo!) zampetterò ancora e volentieri per blog di arredo, senza dimenticare la necessaria, immancabile puntata dalla Dani della Rue de la broc.

E magari tra una decina di giorni (giusto il tempo di organizzare il 'set') riuscirò anche ad ambientare, per soddisfazione personale, i miei acquisti broc nella mia casa decisamente d'antan... :) 

lunedì 24 febbraio 2014

Un passo dopo l'altro.

E si procede; non di fretta - ché qui le cose vogliamo anche un po' decantarle onde evitare di pentirci di scelte eccessivamente affrettate, ma si procede.
'Abbiamo' (leggi: SuoceroSantoSubito&Co) finito di posare il pavimento del primo piano - le famose pianelle recuperate dal team delle meraviglie (sodalizio di cui sopra!) - e cominciato la posa del pavimento del bagno del secondo piano (il 'mio' bagno, vagamente retrò....ehm, anzi, nemmeno vagamente: proprio tale!) e questo è il risultato:



Così si presenta la cucina (o meglio, si presentava datosi che ora il muro di fondo sfoggia una livrea bianca&scintillante di 10 x 15 diamantate color talco) ed io la trovo DE-LI-ZIO-SA!


Questo, invece, il salotto; nella parete di destra (che non si vede) ed incorniciato da due finestre, sistemeremo in maniera ancora non ben definita questo caminetto, recupero&dono del Suocero - che da parte sua non ha nulla da invidiare al miglior brocanteur sulla piazza (mi perdoni la mia Privatissima&Adorata DaniVerdeSalvia che non rientra nel novero dei 'tanti', essendo lei una fuoriclasse!!!)


...non è una vera chicca?


domenica 24 novembre 2013

Suocero d'assalto!

Tanto di cappello al direttore lavori - dicasi anche 'IlSuocero' che, armato della più feroce determinazione, fa si che i lavori procedano senza soluzione di continuità.

Ecco come si presentano al momento alcuni degli angoli strategici della CasadiPoci:



Incredibile, vero? Sembra tutto questo sia necessario per distribuire il nuovo impianto di riscaldamento; il color rosso è decisamente trendy - nonostante ciò li nasconderemo dietro una controparete in cartongesso.





La mia cucina futura, via il controsoffitto ed una parte d'intonaco; in progetto, 'sbiancare' le travi e dipingere del medesimo colore le tavole - conto, rendendo omogeneo il colore, di mimetizzare la trave non parallela alle altre (e vattelapesca sul perché l'abbiano messa così!!!)
Niente male, vero, il muro riportato a sasso?
Ecco, l'intera casa è costruita così!



Un delizioso locale, munito di finestra (quella non la ho fotografata ma meriterebbe: praticamente è a livello pavimento) e splendido soffitto con travi a vista e pianelle in cotto: minuscolo, un paio di metriquadri, e destinato a ripostiglio.
Terribile, ma non esiste altra possibilità di utilizzo...
Ah, la scala sullo sfondo, vintage doc, è destinata a tutt'altro utilizzo, con estrema probabilità del 'mio' bagno.
Niente male, vero?


La porta d'ingresso al suddetto locale, cui si accede dalla futura stanza armadi; dovrò impegnarmi nella cerca di una scaletta a due gradini genuinamente vecchia per garantire l'accesso.


Ed infine, la sorpresa: la Signora Gina, presumo, ed il pittore locale Belletti (aripresumo) - o forse i nonni dei suddetti?
In ogni caso - si, mi piace; troverà casa, una volta rimesso in sesto, su una delle pareti del soggiorno.
Che posso farci, adoro queste cose vecchie!





martedì 12 novembre 2013

Latitanza

Latito?
Si, vero - non posso esimermi dall'ammetterlo.
Ma: la casa, il lavoro, la bimba, la pigrizia viscerale adesa al mio dna sono giustificazioni più che plausibili.

VillaGina procede, le mie idee son più confuse che mai e le intenzioni su cosa&come farlo variano al variare del meteo.

Ma arriverò in fondo...prima o poi!

(Proposito di Novembre: fotografare&pubblicare lo stato avanzamento lavori...)

giovedì 23 maggio 2013

Poci

...che quasi dimenticavo di presentarvela:




la mia bimba, quasi sette anni di vivacità, allegria, spensieratezza e gioia di vivere.

Mia figlia, un pezzo della mia vita - il più grande.

mercoledì 22 maggio 2013

Particolarmente

Martedì professionalmente deludente, la stasi di produzione conseguente la crisi economica si prolunga d'un giorno di troppo; mi armo di digitale e - complice uno spicchio di Sole apparso chissà come - uscita dall'ufficio mi dirigo sola e decisa verso LaCasadiPoci con le idee ben chiare: scattare foto di un paio d'angoli che mi gironzolano per la testa da un po' (credo stiano macerando, o lievitando in qualche modo...) e rilevare alcune misure che ancora mancano, nella fattispecie quelle della stanza destinata ad essere, in futuro, il nostro armadio.

Per il tour guidato ad imperitura memoria, invece, comincio da tutt'altro luogo, il piano terra; una foto del soffitto di quella che sarà la stanza dei miei genitori



sotto alla trave intonacata, probabilmente (almeno a giudicare da come 'suona') si nasconde un trave in legno che, penso, riesumeremo. 


Ballatoio del pianerottolo, vista portone; il corrimano attualmente dipinto in indefinibile color marrone chiaro sarà riportato a legno - sfumatura al momento da definirsi. 
Piastrelle in marmo (25 x 25, postume, posate da precedente proprietario) d'ingresso e pianerottoli da sostituirsi - con estrema probabilità (e se ne recupererò in abbondanza) con pianelle in cotto del sottotetto.




Particolari del meccanismo di chiusura delle mie finestre; vero, trattasi di finestre in pessimo stato realizzate in legno di infima qualità e dotate di vetri tanto sottili da non esser più reperibili sul mercato, credo.
Ma sono gli infissi originali - se non fine Ottocento di certo non vanno oltre gli anni trenta del Novecento: perché comprare una casa d'epoca per snaturarne il sapore, allora?





Le porte: a doppia anta (la sapete una cosa? Le persone d'inizio secolo scorso dovevano esser tutte magrissime!), architrave e stipiti in ardesia, serrature d'epoca funzionanti una diversa dall'altra; le adoro!


Ed in chiusura primo piano sulle famose 'pianelle' (dette anche monelle) che ora come ora compongono il pavimento dell'intero ultimo piano ma che, con pazienza verranno dalla sottoscritta liberate dalla vernice rossastra che le soffoca e così riscattate saranno perfetto completamento per ballatoi e living del piano terra.

Provate solo a dir di no!

lunedì 6 maggio 2013

Le riflessioni d'un instabile Lunedì...

Avrei volentieri trascorso il weekend a concludere qualcosa presso LaCasadiPoci - nome ormai stabile e stabilito per quella che in effetti era ed è Villa Gina, quell'insieme di mattoni ed intonaco che un anno fa mi ha conquistata e di conseguenza trascinata nell'insana follia dell'acquisto con conseguente nonché necessaria ristrutturazione.
Nulla da fare: tempo troppo inclemente per cominciare a divellere la selva di arbusti che affolla il giardino (ecco qui un esempio della prima cosa che faremo espiantare - tre esemplari per dieci metri d'altezza; troppi anche per Guido e la sua passione, la motosega!)



e bimba troppo insofferente per misurare, scrostare, abbattere e/o effettuare qualsivoglia operazione vi possa passare per la testa all'interno (pensatene una, una qualsiasi: ecco, avremmo dovuto fare ANCHE quella!)

Quindi giornata di relax casalingo - per quanto possa essere rilassante stazionare con una quasi settenne all'interno d'una casa di nemmeno settanta metri quadri che ci sta letteralmente rigettando: abbiamo un po' progettato e prospettato sul prossimo, imminente futuro (meno due settimane allo 'start').

Quindi, ad imperitura memoria, un paio di immagini sullo status attuale:


Bagno piano primo, 'zona giorno': che dici ZiaMad, lasciamo così tappeto compreso?
(Per la verità non è malaccio - se escludiamo la disposizione non proprio ottimale e la piastrellatura quasi a soffitto...)


peeeeccato - il bagno della zona giorno lo facciamo qui: al posto del precedente, tutta cucina :)


Sulla stupenda porta fine Ottocento di questa stupenda nicchia (sorvoliamo sulla fantasia della tappezzeria anni ottanta!) qualcuno ha attaccato con nastro biadesivo un canestro.
Qualche CRIMINALE, credo...[Location: futuro salotto/zona pranzo]



Pavimentazione futura camera da letto (si intravvede l'accesso al vano che diventerà - per decisione squisitamente unilaterale - una stanza armadi); piastrellatura in cotto sopra il quale il sopra citato criminale ha steso una vernice colorata di rosso...



Visione d'insieme retro casa presa dall'aia confinante (appoggia alla CasaDiPoci parte di quella che era l'abitazione dei mezzadri); bella mostra di sé fa la canna fumaria, che gran danno ha portato al bagno del piano superiore (finestra a destra rispetto al comignolo).
Insomma, altra cosa tutta da rifare. Sigh.

E per finire...qualcuno vorrebbe salutare la zia...



Ciao ZiaMad - quando passate a trovarci?
:)

venerdì 3 maggio 2013

Tanto per iniziare...

...cominciamo da qui; alcune rovine divenute di nostra proprietà il giorno in cui Papa Francesco ascese al soglio pontificio, il 13 Marzo - una data dispari, già di ottimo auspicio, almeno per me.

La palazzina è rosa, sono tre piani edificati verso la fine del XIX secolo, disabitati da più d'un lustro; probabilmente mai ristrutturati - l'onore ci è stato lasciato.
Così ora si presenta:



visione d'insieme dall'ingresso - però già alcuni anni or sono (le condizioni sono peggiorate); alcuni scatti dell'interno, attuali:



la cucina del pianterreno, che non sarà mia ma di mammà;




terrazza zona giorno con fugace visione di suocera sulla destra.

Ho intenzione - ahivoi - di documentare passo passo (pigrizia&lavoro permettendo) l'evoluzione della ristrutturazione ad imperitura memoria di cotanta fatica, fisica ma - e soprattutto - economica.
Che al solo pensiero, eh si, la terra par mancarmi da sotto i piedi...